dom
14
giu
2009
Quando sei molto impegnato, quando hai molte cose da fare e non ti riposi mai, proprio allora fermati un attimo e osserva la tua mente. Guarda quanto è impegnata, quanto lavora, quanto si forza, quanto è arroventata; non si ferma mai, come il cuore. E renditi conto che non hai un momento di tregua. Allora prenditelo, quel momento! Fermati e osserva l’instancabile attività mentale. Basterà questo a rallentarla un po’. Guarda lontano. Guarda una pianta. Guarda qualcosa che hai sotto l’occhio ma non vedi mai. Tira un sospiro di sollievo. Bastano pochi istanti per capire la differenza tra il ‘prima’ e il ‘dopo’, tra usare la mente e essere usati, tra pensare e meditare. Meditare è calmare innanzitutto la mente, con le occupazioni, le sue preoccupazioni, il suo stress, le sue speranze, i suoi terrori, ecc., e stare un momento in silenzio. Rallenta i pensieri: non leggere, non riflettere, non ricordare, non desiderare, non fare progetti, non parlare...Rallenta il passaggio dei pensieri, delle percezioni e degli stati d’animo, belli o brutti che siano; osservali come se fossero nuvole che passano in cielo, trasportate da un vento che non manca mai. Poi, di colpo, immergiti in un intervallo tra l’uno e l’altro. E realizza. Ogni giorno, ogni momento, puoi farlo.