mar

30

giu

2009

Fattori di crescita

Gli effetti della meditazione sono positivi anche se non si raggiungono grandi mete, e comunque basta un minimo impegno per ottenere i primi risultati. Forse, all’inizio, non ci si rende conto di come semplici pratiche come contare i respiri e/o ripetere un mantra anche per pochi minuti, due o tre volte al giorno, possano apportare cambiamenti benefici. Ma basta praticare regolarmente per averne la conferma.

          Il primo risultato consiste nell’acquisizione di una diversa prospettiva e quindi di una maggiore fiducia nelle proprie potenzialità di trasformazione. Per la prima volta si scopre che tutte le attività mentali possono essere messe sotto osservazione – giungendo quindi a guardarle con distacco. Non è più la mente che lavora a modo suo, incontrollatamente, ma è possibile introdurre una testimonianza, un soggetto di controllo più elevato.

          Qui inizia un esame degli stati d’animo (ira, paura, gelosia, possessività, avidità, disperazione, alienazione, depressione, esaltazione...) che può durare tutta la vita, introducendo un nuovo fattore di crescita. Possiamo conoscere in ogni momento ciò che proviamo e, proprio per questo, possiamo far decantare, smorzare, interrompere, rafforzare o comunque modificare sentimenti, passioni, emozioni, predisposizioni latenti, reattività e abitudini mentali, fino a indurre stati di calma particolarmente efficaci.

          Non bisogna credere che la calma significhi una minore vitalità, una modalità di vita attenuata. Chi per esempio si fa travolgere dall’ira, perde il controllo di sé e può commettere errori di ogni tipo; non così chi mantiene la calma. Chi mantiene la calma agisce con più efficacia.

          In ogni caso l’atteggiamento di calma porta a una maggiore lucidità mentale e a benefici anche per la salute fisica. Le passioni continueranno ad agitarci, ma noi potremo scegliere tra quelle che ci fanno bene, che ci fanno vivere positivamente, e quelle che ci fanno ammalare e alla fine ci distruggono.

 

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