mar

07

lug

2009

Liberarsi da se stessi

Non è poi così difficile liberarsi da qualche peso esterno, da qualche legame umano, da qualche limite imposto dagli altri. Ma è molto più difficile liberarsi da pesi, legami, limiti e confini che ci imponiamo noi stessi. C’è gente che lotta tutta la vita per liberarsi da qualche schiavitù esteriore e riesce a farcela. Alla fine, però, scopre di essere prigioniera di un padrone ben più accanito, presente, abile a capace: il proprio ego.

          Questo sé con tutte le proprie tendenze e le proprie abitudini è la più grande schiavitù. E anche se si è liberi da tutto ma si è schiavi del nostro stesso ego, siamo ancora delle marionette guidate dai fili tenuti da mani altrui. Noi crediamo che questa mano sia il nostro stesso sé. Ma non è così. Questa mano è un prodotto della cultura, dell’educazione, della società e dei mille condizionamenti che ci hanno formato (o deformato). Se vogliamo sapere chi siamo veramente, è da questi mille legami che dobbiamo liberarci. Dobbiamo liberarci del nostro stesso sé. Come farlo? Dobbiamo far tacere il suo primo prodotto principale: quella mente instancabile, onnipresente, petulante e turbolenta che è padrona di ogni nostro atto e anche di ogni nostro pensiero e sentimento. Ecco un altro compito fondamentale della meditazione.

 

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