sab
25
lug
2009
Chi crede che la sessualità non abbia niente a che fare con la spiritualità, e che anzi ne sia la negazione, dovrebbe leggere queste righe delle Upanishad, le massime opere della spiritualità indiana:
“Come l’uomo tra le braccia della donna amata non è più consapevole né del mondo esterno né del mondo interno, così l’essere individuale, stretto all’anima, non ha più coscienza né del mondo esterno né del mondo interno. In tal modo tutti i desideri sono soddisfatti e non si hanno più né brame né angosce.”
Questo significa che proprio la sessualità può essere un modo per comprendere il meccanismo del samadhi.