mer
12
ago
2009
Non tutte le anime sono addormentate: c’è anche chi vede le cose con chiarezza. Per esempio, nel 1994, in un’intervista al Corriere della Sera, lo storico inglese Norman Stone diceva che tutta l’Europa sarebbe tornata al Medioevo e che l’Italia ci sarebbe arrivata per prima. Il quadro che dipingeva è quello che osserviamo oggi: le città popolate da torme di mendicanti e senzatetto, le invasioni dei nuovi “barbari,” le epidemie, le razzie dei nuovi pirati che fanno sparire il bottino nei paradisi fiscali, il ritorno delle lotte religiose e la disintegrazione degli Stati-nazione in piccoli potentati mafiosi. In particolare, l’Italia avrebbe visto l’accentuarsi dello scontro tra guelfi e ghibellini (come nel tredicesimo secolo, a causa delle pretese di potere della Chiesa) e la dissoluzione dello Stato centralizzato in tante regioni “unite soltanto da una formale fedeltà a un fantomatico governo centrale.”
Quest’ultimo fenomeno è sotto i nostri occhi e si chiama federalismo. Quando si attuerà tale federalismo, lo Stato sarà solo un fantasma e quelli che comanderanno saranno i vari signorotti regionali.