mar
03
nov
2009
Monsignor Elio Sgreccia, della Pontificia accademia per la vita, dichiara in un’intervista a Repubblica (del 30 ottobre 2009) che “per la Chiesa è immorale e inaccettabile concepire una creatura senza l’incontro d’amore tra l’uomo e la donna secondo il progetto di Dio”.
Ma, se questo è vero, “il progetto di Dio” non può prevedere che per esempio una donna concepisca a seguito di una violenza carnale. Dunque, perché non dovrebbe essere lecito eliminare il prodotto di tale concepimento? Non sarebbe un intervento a sostegno e nella scia di tale progetto?