dom
22
nov
2009
Li chiamano “teologi”, ma non sanno pensare niente di nuovo su Dio. Si occupano di altre questioni: i gay, le donne prete, i preti sposati, i divorziati, l’aborto, gli scismi e soprattutto il mercato delle anime. Sono uomini di potere, politici, non teologi.
Un vero teologo deve ripensare il concetto di Dio: non solo se esista o non esista, ma come esista o non esista; e deve essere in grado di uscire dalla propria tradizione religiosa. Quando Eckhart dice: “Prego Dio perché mi liberi da ogni idea di Dio”, spiega quello che dovrebbe essere il primo passo di un teologo, pur se credente.
Costoro (i teologi), stanno facendo semplicemente ciò che è naturale: stanchi di pontificare su argomenti astratti e dei quali non sanno assolutamente nulla, il loro interesse si orienta ora su cose più terra terra.
