lun
14
dic
2009
Le religioni cedono all’intolleranza e alla violenza solo per affermare che la loro idea di Dio è la più giusta. E c’è da chiedersi come mai chi ha una fede sviluppi tanto odio per chi ha un’altra fede, al punto di volerlo distruggere. È notevole il fatto che questo capiti in un campo in cui si parla tanto di amore e di altruismo, e non succeda in altri campi. Nessuno ha mai promosso una guerra per affermare la propria concezioni filosofica o scientifica, mentre le maggiori religioni hanno sempre scatenato guerre contro gli “infedeli” delle altre religioni. La storia è piena di “guerre sante”. Che cosa c’è che suscita tanto fanatismo?
Il problema è che la fede religiosa, quando s’incarna in una istituzione pubblica, diventa l’elemento portante della società; e chi tocca quella fede è come se volesse distruggere le fondamenta di quella società.
Dunque, è quando la religione si esteriorizza che diventa omicida. Quando invece resta dove dovrebbe sempre rimanere – nell’interiorità – può suscitare un po’ di disappunto, ma mai una guerra.